Milan, Ibrahimovic: “A Leao tutti dicono come giocare, ma lui sa cosa fare. Su Jimenez….”
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Zlatan Ibrahimovic (IMAGO)
Zlatan Ibrahimovic e Fikayo Tomori hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Feyenoord di Champions League
Zlatan Ibrahimovic e Fikayo Tomori hanno parlaro in conferenza stampa in vista di Milan-Feyenoord, match valido per il ritorno dei playoff di UEFA Champions League.
Il dirigente svedese ha fatto le veci di Sergio Conceição, volato in Portogallo per presenziare al funerale dell’ex presidente Pinto Da Costa, cui l’allenatore rossonero era molto legato. L’allenamento, spostato per questo motivo, si svolgerà al termine della conferenza e sarà diretto comunque dal portoghese.
I rossoneri sono chiamati a vincere questa partita, possibilmente con due o più gol di scarto per evitare la fatica dei tempi supplementari e accedere agli ottavi di finale di Champions League.
Vediamo di seguito le parole di Ibrahimovic e Tomori in presentazione del decisivo match tra Milan e Feyenoord.
Milan, le parole di Ibrahimovic
Il dirigente svedese ha iniziato così: ““Il nostro allenatore sta arrivando, era in Portogallo come sapete. Domani i nostri tifosi saranno importanti, come lo sono stati per loro in Olanda: domani ci saranno 80 mila milanisti allo stadio e anche tutti quelli che non saranno allo stadio daranno una carica importante e spingeranno la squadra. Io voglio scrivere la storia, il Milan è un club che ha scritto la storia e chi lavora qui deve scrivere la storia: ma per scrivere la storia devi vincere trofei. Noi siamo il Milan e vogliamo proseguire a scrivere la storia. Per noi domani sarà una finale”.
Ibra che ha parlato anche del futuro di Jimenez e di altri singoli: “Già in estate lo dicevo che era il vice Theo Hernandez. Poi con pazienza è arrivato e ora è presente. C’è questa clausola per il Real, abbiamo un buon rapporto con loro. Non ci sono ancora discussioni rta club, ma è un giocatore importante per noi oggi. Io comunico tutti i giorni con i giocatori, cerchiamo di trovare soluzioni, parliamo con l’allenatore anche. Ma non deve essere una cosa ripetitiva: dici tutti i giorni a tua moglie che la ami poi perde di significato. La squadra domani deve essere concentrata, aggressiva e più concreta rispetto all’andata. I ragazzi devono entrare con la mentalità che è come una finale. Theo non è più ragazzino, lo era quanto sono arrivato io: ora è cresciuto ed è diventato tra i migliori al mondo. Sa cosa deve fare per tirare fuori il massimo, bisogna sempre trovare il “bottone” giusto per caricarsi“. Per concludere, Ibra ha risposto così su Leao: “Tutti parlano di Leao e gli dicono come giocare. Lui è uno dei più forti del mondo, quindi sa come giocare. Gli si può dire tatticamente dove stare, lo puoi spingere per correre di più, ma è tutta tattica. Come deve giocare non lo spieghi a Rafa: è lui che te lo spiega. State tranquilli, Leao sa cosa fare, con e senza la palla”.
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Tomori presenta la sfida di Champions League
Il difensore inglese ha presentato così la gara: “Dobbiamo arrivare in campo con l’atteggiamento giusto e la voglia di vincere che abbiamo sempre. Noi come una squadra e come difensori scendiamo in campo ogni partita con l’obiettivo di non prendere gol e domani siamo già sotto di uno“.
“Walker ha portato calma ed esperienza, sappiamo quanto ha vinto, siamo contenti di averlo con noi. Quando lui parla tutti lo ascoltano, sappiamo tutti il giocatore che è. Se riusciamo a sostenere i 4 attaccanti? Il mister dice sempre che se giochiamo con 3, 4 o 5 l’obiettivo è sempre lo stesso: vincere. Per farlo devi correre e lottare, fare tutto per vincere. La Juventus? Al Milan mi sento a casa e nulla è cambiato. Ogni mercato ci sono dei club interessati. Io ero e sono concentrato sul Milan. Non voglio andare via, finché mi vogliono qua, allora rimango”, ha concluso Tomori.