Atalanta, Gasperini: “8 scontri diretti da giocare. De Ketelaere? Vi dico come la penso”

Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta (Imago)
La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini prima della gara del Gewiss Stadium con la Lazio, valida per la 31ª giornata di Serie A
Domenica 6 aprile alle 18:00 al Gewiss Stadium di Bergamo, si giocherà Atalanta-Lazio, valevole per la 31ª giornata di Serie A.
Big match che mette in palio punti preziosi in chiave Europa, con due squadre che non rinunceranno a imporsi con le proprie idee di calcio.
L’Atalanta rimane padrone del proprio destino, e nelle prossime due sfide affronterà Lazio e Bologna . 2 gare fondamentali per garantirsi l’accesso diretto alla Champions League, dove può consolidare il terzo posto e provare a continuare ad inseguire il sogno Scudetto.
Alla vigilia della gara, Gian Piero Gasperini è intervenuto così in conferenza stampa, analizzando il match contro la formazione allenata da mister Baroni.
La conferenza stampa pre partita di Gian Piero Gasperini
Gasperini ha esordito dicendo: “Ringrazio il presidente per le sue parole d’affetto. Tutto il resto è calcio, il calcio va avanti. Venivamo da due vittorie, anche contro la Juventus. Si sta esagerando con certe definizioni. Mancano otto partite, cinque in casa, e siamo ancora terzi. Non siamo mai stati in una situazione di classifica così positiva. Ora ci sono quattro scontri diretti, serve mentalità, forza e determinazione. La Lazio è una squadra forte, con tante soluzioni, che sta facendo bene anche in Europa League. Domani è una gara importante, ma non definitiva”.
Ha poi continuato riferendosi a De Ketelaere: “Non si può pretendere che uno tenga sempre gli stessi rendimenti per tutta la stagione. Ora che conta vogliamo ritrovare efficacia, abbiamo bisogno di sostegno e della sua miglior versione”.

Le parole di Gasperini prima di Atalanta-Lazio
Ha poi proseguito soffermandosi sul ritorno di Ederson: “Il suo ritorno è molto più importante del mio sulla panchina dopo la squalifica. Vedere la partita dalla tribuna non è mai piacevole, quindi sono felice”.
Infine, ha concluso la conferenza parlando della corsa Champions: “La compattezza, la forza dello spogliatoio devono fare la differenza. Otto partite sono tante, si può ancora salire o scendere, le cinque gare in casa devono pesare. Finora il fattore campo non ha inciso abbastanza, per questo abbiamo bisogno del supporto di tutti i nostri tifosi“.