Il Napoli ha cominciato la stagione 2022-23 nel migliore dei modi. Non solo il cub campano è primo in classifica, a pari merito con l’Atalanta, ma è anche a punteggio pieno in Champions League dopo aver battuto Liverpool e Rangers. Il tridente offensivo titolare dovrebbe essere composto da Politano, Osimhen e Kvaratskhelia. Tuttavia, in caso di infortuni, potrebbe trovare spazio un giovane attaccante in forza al Napoli da quest’estate: i nostri consigli su come gestire Alessio Zerbin al fantacalcio.
Originario di Novara, Zerbin cresce calcisticamente in più settori giovanili. Inizialmente gioca all’Inter, poi al Novara, al Suno, al Gozzano e infine, quando è ormai diciottenne, passa al Napoli. Nella stagione 2017-2018 gioca con la Primavera azzurra, trovando 13 gol in 35 presenze. In campo è un’ala sinistra rapida e resistente, con ottime doti realizzative e da assist-man.
A partire dal 2018, non riuscendo a integrarsi in prima squadra, si trasferisce in prestito in varie squadre. Prima alla Viterbese Castrense, poi al Cesena e, da ultimo, al Frosinone. L’esperienza in Serie B con i giallazzurri è molto positiva per Zerbin, che in 32 presenze segna 9 reti e contribuisce al 9° posto finale della squadra. Nell’estate del 2022 rientra a Napoli, ma vista la concorrenza non si integra al meglio: nelle prime 7 giornate scende in campo solo 3 volte, subentrando agli attaccanti titolari nel secondo tempo.
Per Alessio Zerbin, quella in corso è la prima stagione in Serie A. Al momento, solo 3 presenze per lui in campionato, per un totale di 51′ giocati e una fantamedia di 5.5, viziata anche da un cartellino giallo.
Zerbin, nel corso della sua giovane carriera, non ha mai subito infortuni gravi. Il più grave è stato una frattura al piede, ai tempi della Viterbese, che lo tenne fuori per 49 giorni tra novembre e dicembre 2018.
Il classe ’99 non è sicuramente stato uno dei nomi più appetibili all’asta del fantacalcio. La concorrenza di Politano e Lozano nello stesso ruolo sicuramente hanno precluso a Zerbin un po’ di spazio, nonostante Spalletti abbia dimostrato di credere nel ragazzo, facendolo scendere in campo più volte, anche in Champions League.